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Il Villaggio Nuragico di Tiscali non si incontra per caso. È l’attrazione turistica ideale per combinare il percorso di trekking di medio livello con l’esplorazione della storia nuragica e medievale. Non si vede dalla strada, non si annuncia, non si lascia intuire facilmente. È un luogo che ha scelto di scomparire alla vista per continuare a vivere, protetto dalla roccia e dal silenzio del Supramonte.
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Tiscali si trova nel cuore del Supramonte, tra i territori di Dorgali e Oliena. Il villaggio è nascosto all’interno di una grande dolina carsica, una sorta di conca naturale formatasi dal crollo della volta di una grotta.
Dall’esterno non si vede nulla.
Solo una volta entrati si scopre che, là dove la montagna sembra chiudersi, in realtà si apre.
Questa posizione non è casuale. Tiscali è un villaggio costruito per sfuggire allo sguardo, probabilmente come rifugio in un periodo di instabilità e conflitti. È un insediamento che parla di difesa, adattamento e resistenza.
All’interno della dolina si conservano i resti di numerose capanne nuragiche, costruite con pietre locali, senza alcun elemento monumentale. Non ci sono nuraghi imponenti, né strutture celebrative. Tutto è essenziale.
Le abitazioni sono basse, addossate alla roccia, come se volessero confondersi con l’ambiente. Ogni muro, ogni passaggio sembra pensato per durare senza lasciare tracce superflue.
Qui non si percepisce la vita quotidiana nel senso domestico del termine, ma una forma di esistenza protetta, quasi sospesa. Tiscali non racconta come si viveva, ma perché si viveva nascosti.
Arrivare a Tiscali fa parte dell’esperienza.
Il sito è raggiungibile solo a piedi, attraverso un sentiero escursionistico che parte dalla valle di Lanaitto o dal versante di Dorgali.
Il percorso attraversa boschi di lecci, altipiani rocciosi e tratti carsici tipici del Supramonte. Il modo migliore per affrontare il percorso è con una guida turistica, in famiglia o all’interno di un gruppo già organizzato perché non si tratta di una passeggiata urbana. Richiede tempo, attenzione e rispetto del luogo. Proprio per questo, quando si arriva, la sensazione non è di conquista, ma di accesso temporaneo a qualcosa che non ti appartiene.
Il modo più semplice per organizzare l’escursione è sicuramente avvalersi del gestore del villaggio nuragico di Tiscali, alla cooperativa Ghivine che vi porterà con un fuoristrada ai piedi della montagna e poi, accompagnati dalla guida turistica esperta, si procede all’esplorazione della zona archeologica evitando qualsiasi tipo di complicazione.
Il periodo migliore per visitare Tiscali è la primavera o l’autunno, quando le temperature sono miti e il sentiero è più agevole. In estate il caldo e l’assenza di ombra in alcuni tratti rendono l’escursione più impegnativa.
È fortemente consigliato indossare scarpe da trekking, portare acqua a sufficienza e affidarsi a una guida locale, soprattutto se non si conosce il territorio.
Tiscali non si può ‘vedere velocemente’. È un luogo che chiede lentezza, e che va rispettato anche nel modo in cui lo si attraversa.
Il Villaggio Nuragico di Tiscali non offre panorami spettacolari nel senso classico, né strutture museali. Non fornisce spiegazioni immediate. Non semplifica.
È un luogo che non intrattiene, ma interroga.
Qui il passato è lasciato incompleto, frammentario, come lo sono le domande che pone. Se visiti Tiscali non torni con una lista di informazioni, ma con una sensazione precisa: quella di aver visto un modo diverso di abitare il mondo. E sicuramente questo posto ti fa venir voglia di procedere alla scoperta del Golfo di Orosei che ospita altri luoghi di grande interesse come, per esempio, il Villaggio Nuragico Mannu, la Grotta Ispinigoli o la Grotta del Bue Marino.
E non vuole esserlo.
È un luogo per chi accetta di camminare, di non capire tutto subito, di ascoltare il silenzio della pietra. Un luogo che non si offre, ma si concede per un tempo limitato.
E quando te ne vai, non hai la sensazione di averlo visitato davvero. Hai piuttosto l’impressione che Tiscali ti abbia osservato, lasciandoti andare solo quando ha deciso che poteva bastare.
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Il Villaggio Nuragico di Tiscali si trova nel Supramonte, tra i territori di Dorgali e Oliena. Il sito è nascosto all’interno di una grande dolina carsica e non è visibile dall’esterno.
Tiscali è raggiungibile solo a piedi tramite sentieri escursionistici. I principali punti di partenza sono la Valle di Lanaitto (versante Dorgali) e il versante di Oliena.
Il trekking è considerato di difficoltà media. Sono presenti tratti rocciosi, dislivelli e superfici irregolari: non è adatto a passeggini o a persone con mobilità ridotta.
La guida è fortemente consigliata, soprattutto per chi non conosce il territorio del Supramonte. È possibile organizzare la visita tramite il gestore del sito, spesso con trasferimento in fuoristrada e accompagnamento di una guida esperta.
I periodi migliori sono primavera e autunno, quando le temperature sono più miti. In estate il caldo e la limitata ombra in alcuni tratti rendono l’escursione più impegnativa.
No. Nel sito archeologico non sono presenti servizi igienici, punti ristoro o aree attrezzate.
Si consiglia di portare scarpe da trekking, acqua a sufficienza, protezione solare e abbigliamento adatto a terreno roccioso.
L’uso del drone è consentito solo nel rispetto delle normative ENAC. È obbligatorio verificare preventivamente su D-Flight eventuali restrizioni temporanee o permanenti.





